Dati tecnici delle trince semoventi Fendt

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Storia delle trince Fendt

La storia delle trince semoventi Fendt è molto più breve rispetto a quella di molti altri costruttori europei. Per decenni l’azienda è stata associata soprattutto ai trattori e la decisione di sviluppare una propria trincia semovente venne presa soltanto all’inizio del XXI secolo. Il progetto, che in seguito avrebbe preso il nome di Katana, fu avviato nel 2006.

Negli anni successivi furono realizzati diversi prototipi, sottoposti a intensi test in Europa e in Nord America. Fendt decise di sviluppare la macchina come progetto proprio, sfruttando al tempo stesso l’esperienza dell’intero gruppo AGCO. La presentazione ufficiale della nuova trincia avvenne nel 2010 durante il Fendt Field Day di Wadenbrunn. Il nome Katana richiama la spada giapponese e sottolinea l’importanza di un taglio preciso ed efficiente del prodotto.

Nel 2011 i primi esemplari della Fendt Katana 65 iniziarono a lavorare presso i clienti, mentre il lancio ufficiale sul mercato avvenne nel 2012. La produzione fu avviata nello stabilimento di Hohenmölsen, in Germania. La prima Katana di serie era equipaggiata con un motore Mercedes-Benz V8 da circa 650 CV e fin dall’inizio era destinata soprattutto alle grandi aziende agricole e alle imprese agromeccaniche.

Una delle caratteristiche distintive della Katana 65 era l’articolato sistema di alimentazione del prodotto, con sei rulli di precompressione e un grande tamburo di taglio. Fendt adottò inoltre una soluzione che consentiva al motore di lavorare su due diversi regimi. In condizioni di minore richiesta di potenza, l’operatore poteva utilizzare la modalità Eco, mentre per i lavori più impegnativi era disponibile la modalità Power, che sfruttava l’intero potenziale del motore.

Già nel 2013, in occasione della fiera Agritechnica, venne presentato il modello più grande Fendt Katana 85. La macchina era equipaggiata con un motore MTU a 12 cilindri da 21 litri, capace di sviluppare circa 850 CV. In questo modo Fendt entrò nel segmento delle trince semoventi più potenti disponibili all’epoca sul mercato, potendo competere direttamente con i modelli di punta di CLAAS, Krone e New Holland.

Negli anni successivi la macchina fu sottoposta a continui aggiornamenti. La Katana 65 ricevette, tra l’altro, un nuovo motore MTU a sei cilindri da 15,6 litri. Furono inoltre sviluppati ulteriormente i sistemi di guida automatica, la regolazione della lunghezza di taglio, i rompigranella e le soluzioni finalizzate alla riduzione del consumo di carburante.

Un’altra importante evoluzione arrivò verso la fine del secondo decennio del XXI secolo con l’introduzione della Fendt Katana 650. La macchina mantenne una potenza di 650 CV, ma ricevette un sistema di flusso del prodotto CropFlow 2.0 profondamente riprogettato. Furono aggiornati il tamburo di taglio, il sistema di espulsione e i rompigranella. Secondo il costruttore, la nuova configurazione consentiva di ottenere un aumento della capacità di lavorazione superiore al 20% rispetto alla generazione precedente.

Nel 2022, dieci anni dopo l’avvio della commercializzazione in serie della Katana, Fendt presentò la nuova Katana 850. A differenza della precedente Katana 85 con motore V12, la nuova macchina ricevette un propulsore Liebherr a sei cilindri da 18 litri. Il motore sviluppava 847 CV e la nuova generazione beneficiava di un flusso del prodotto ottimizzato, di un livello di automazione superiore e di moderni sistemi di controllo delle funzioni della macchina.

L’attuale gamma di trince semoventi Fendt comprende i modelli Katana 650 e Katana 850. Il primo dispone di una potenza di 650 CV, mentre il modello più grande raggiunge circa 850 CV. Entrambe le macchine continuano a essere prodotte nello stabilimento tedesco di Hohenmölsen.

Sebbene Fendt sia entrata nel mercato delle trince semoventi molto più tardi rispetto a CLAAS, John Deere o New Holland, nel giro di poco più di un decennio è riuscita a creare una propria famiglia di macchine ben riconoscibile. Dalla prima Katana 65 fino all’attuale Katana 850, la serie è rimasta costantemente orientata verso aziende agricole e imprese agromeccaniche che richiedono elevate prestazioni e un alto livello di automazione nelle operazioni di raccolta.